sara_1971

L'autrice nasce a Bari parecchi anni or sono, per intenderci ai tempi in cui ancora ci si alcolizzava in solitudine invece di chattare su Facebook.

Partecipa con successo a tutti i movimenti studenteschi e non: Doctor Martens, giacca militare, kefia al collo e chilum in tasca ne fanno un elemento di spicco finché, raggiunta con un certo ritardo la maturità (e sinceramente stufa di ritrovarsi in Questura a settimane alterne), si laurea ed inizia a lavorare presso l'Università.

Nel frattempo, cercando di espiare il suo debito karmico, accoglie in casa un numero imprecisato di randagi (quadrupedi ma anche bipedi) scoprendo tra l'altro di non possedere una grossa attitudine casalinga (potrei tranciarmi un dito anche solo con lo scolapasta) né alcuna inclinazione materna ma soprattutto di non avere nemmeno un quattrino per saldare il mutuo.

A questo punto, in linea con il suo curriculum di precaria psicotica, invece di sposarsi, figliare e trascorrere i weekend ad intonare nenie sulla culla del sestogenito, apre un blog e scrive un libro con la sua compagna di banco del liceo.

Perché sono queste le sicurezze cui deve aspirare una donna della sua generazione. Oltre al bourbon, naturalmente.