Nel bene e nel male

Skype

 

[11.35.46] Arianna scrive:

Stai forse cercando di dirmi di non avere intenzione di ripetere la serata? Coraggio, cerca di rendermi partecipe del suo destino.

 

[11.38.18] Norma scrive:

Ti prego, mi ha già fatto partecipe lui del suo ingrato destino tramite telefonate chilometriche in cui ha esternato tutta la tristezza del mondo, da Baudelaire fino a Masini, nel trovarsi costretto a cercare fuori dal matrimonio quelle passioni evaporate dopo qualche anno di vita coniugale e io, da pia donna quale sono, l’ho ascoltato con estrema attenzione. La stessa, per intenderci, che potrebbe provare qualsiasi pulzella nell’udire per ore il piacevole rumore emesso da una betoniera che giri la malta. Mi fa schifo! È un misantropo che si scalda al fuoco di amorevoli sms, triste come l’occhio di un animale morente, che gode unicamente nell’inondarti la messaggeria con frasette sdolcinate capaci di far luccicare la penna della compianta Liala. Lasciamelo dire, hai sbagliato nella scelta: tentare la carta del separato in casa con me, mia cara, non va per nulla bene. Ora, già il temine presuppone un erroneo postulato: a quanto ne so io o si è separati o si convive; gruppi di persone che semplicemente abitano nella stessa casa di solito si chiamano coinquilini, perciò sarebbe più corretto, per assonanza, pensare al riciclaggio, che invita tutte le coscienze a separare i rifiuti in vari contenitori all’origine e non alla fine del processo di smaltimento (appunto).

 

[11.42.28] Arianna scrive:

Durante la serata ti ricopre di amorevoli attenzioni, apre lo sportello dell’auto, paga con nonchalance il conto e compra qualsiasi fiore gli capiti a tiro: non devi sposarlo, devi solo uscire sporadicamente con lui.

 
 

 

 

             
             

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